Sassi fossili come souvenir: sanzione da mille euro a Golfo Aranci

OLBIA. Attenzione alta da parte degli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo nei confronti delle attività illecite per la tutela della sicurezza della balneazione e delle risorse della regione Sardegna. Una prima attività svolta dagli uomini in divisa bianca di Golfo Aranci, al Comando del T.V.(CP) Angelo Filosa, ha riguardato il recupero di alcuni sassi con impronte fossili. La segnalazione è giunta da parte della Security portuale dove un turista stava portando via come souvenir alcuni sassi con delle bellissime impronte di conchiglie fossili, probabilmente risalenti all’epoca in cui l’isola della Sardegna è emersa dai mari per via dello scontro tra le placche tettoniche. Il turista ha ammesso di averle prelevate da Capo Testa, senza immaginare il danno che stava apportando al patrimonio storico-naturalistico sardo. L’invito della Guardia Costiera è quello di imparare ad apprezzare le bellezze naturali senza depredarne le risorse. Nei confronti del trasgressore una sanzione di mille Euro.

Di diversa natura l’illecito commesso da parte di un pescatore sportivo che effettuava la pesca subacquea con fucile carico all’interno della fascia della balneazione di una spiaggia di Golfo Aranci. Operazione molto pericolosa quella commessa dal pescatore sportivo che ha ovviamente allarmato le famiglie presenti in spiaggia. Immediato l’intervento della pattuglia della Guardia Costiera di Golfo Aranci che trovava il pescatore sportivo intento in attività di pesca proprio dentro l’area di balneazione delimitata dai cavi tarozzati. Il fucile carico veniva pertanto sequestrato, ed il pescatore invitato presso gli uffici della Guardia Costiera dove gli veniva notificata una sanzione da 1.000 Euro.

L’ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci, coordinato dal Direttore Marittimo CV (CP) Maurizio TROGU, continua nelle attività di controllo Mare Sicuro 2019 per la tutela della sicurezza della balneazione. Per qualsiasi evenienza, si ricorda il numero blu gratuito 1530 per le emergenze in mare, oltre ai consueti mezzi di comunicazione.
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ANSO