Finiscono con la barca in secca a Golfo Aranci, soccorsi dalla Guardia Costiera

 (foto: OlbiaNotizie.it)
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OLBIA. Si sono concluse alle 13 circa le operazioni di recupero dell’imbarcazione finita in secca davanti la terza spiaggia scongiurando il potenziale pericolo di inquinamento. Due giornate di intenso lavoro del personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci. Ieri pomeriggio giungeva infatti un repentino peggioramento delle condizioni meteo marine, per questo la Sala Operativa di Golfo Aranci si è trovata impegnata a gestire tre richieste di soccorso contemporaneamente. Un natante a vela con tre ragazzi a bordo davanti Sos Aranzos, una imbarcazione in difficoltà davanti la Terza Spiaggia e poi un gommone con 6 persone a bordo in ritardo sul rientro che non si riusciva a rintracciare, per fortuna subito risolto. Erano le 16.30 circa e la Motovedetta CP 709 era impegnata in attività di pattugliamento del Circondario, quando un noleggiatore locale allertava la Sala Operativa per un natante a vela rovesciato con tre ragazzi che tentavano di raddrizzarlo. La Motovedetta si dirigeva verso il punto segnalato. Ma dopo poco il Comandante TV(CP) angelo Filosa chiedeva al noleggiatore di prendere a bordo i tre ragazzi perchè le condizioni meteo risultavano in peggioramento. Venivano pertanto condotti presso Baia Caddinas dove venivano prelevati da una pattuglia della Guardia Costiera e riaccompagnati presso il proprio domicilio.

Accertato che le loro condizioni di salute erano ottime gli veniva chiesto di procedere al recupero del natante alla deriva poi finito presso la Spiaggia Bianca di Golfo Aranci. Mentre la Motovedetta si dirigeva verso i ragazzi, ormai al sicuro sul gommone, veniva dirottata verso la Terza Spiaggia perché una persona sbracciava sulla sua imbarcazione chiedendo aiuto in quanto la sua unità continuava ad andare alla deriva verso i bassi fondali. Le ancore non riuscivano a fare presa e vento e corrente spingevano l’unità in secca verso la Terza Spiaggia. Il diportista veniva diffidato ai sensi della Legge sulla Difesa del Mare 979/82 alla rimozione dell’unità spiaggiata, sia per evitare potenziali inquinamenti marini sia per liberare la fascia di balneazione. Le operazioni venivano condotte nelle ore serali da una Ditta di Porto Rotondo, ma le operazioni risultavano difficoltose per le condizioni meteo avverse e per il sopraggiungere dell’oscurità, venivano pertanto sospese. Le attività di recupero sono riprese in mattinata e sono risultate piuttosto difficoltose in quanto l’unità era molto insabbiata. Tuttavia dopo diverse manovre la Ditta riusciva a recuperarla e rimorchiarla presso un cantiere di Olbia. Sul posto sono intervenute la MV CP 709 ed il GC 147 per la sicurezza in mare e una pattuglia via terra per la sicurezza dei bagnanti.


L’ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci, coordinato dal Direttore Marittimo CV (CP) Maurizio TROGU, avverte nuovamente i diportisti di prestare attenzione alle condizioni meteo marine e  all’assetto di sicurezza della propria unità. Per qualsiasi evenienza, si ricorda il numero blu gratuito 1530 per le emergenze in mare, oltre ai consueti mezzi di comunicazione.

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