TIME IN JAZZ

La poesia di De Andrè rivive a l'Agnata in un concerto tributo da brividi con Danilo Rea e Fresu

di Davide Mosca | Twitter: @davidemosca1
OLBIA. Chiudi gli occhi e le note scoccate dal pianoforte si accavallano colpendo, lì dove devono arrivare: dritte al cuore. Per chi ama Fabrizio De Andrè non c’è altro posto dove stare. Qui, nella tenuta di L’Agnata a Tempio, dove si celebrano i vent’anni dalla sua scomparsa. Seduti nel prato e  avvolti nella natura che conquistò il grande cantautore e Dori Ghezzi nel 1975. Accolti dalla musica dello straordinario pianista, Danilo Rea, accompagnato dalla tromba impareggiabile di Paolo Fresu e la partecipazione della cantante di Tempio, Daniela Pes. Qui insieme sul palco per l’apertura della trentaduesima edizione del Time in Jazz. “La canzone dell’amore perduto” è il primo brano che lancia il concerto. Senza parole, ma con tanta musica, che risuona e fa brillare quegli stessi testi nella mente dei presenti che canticchiano sui motivi suonati in chiave jazz da Rea. Un progetto quello di suonare De Andrè, senza parole, che inizialmente aveva disorientato anche il grande pianista italiano, ma che dopo, con la convinzione di Dori Ghezzi, ha trovato forma e spazio in uno splendido disco e in questo concerto, già andato in scena anche nel 2011 proprio qui a Tempio.

Ma si sa ogni Live ha un suo percorso a sé stante e quello di ieri ha scritto un’altra pagina importante degli eventi del Time in Jazz. E poi “La ballata dell’amore cieco”, “Walzer per un’amore”, “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers”, “Via del Campo” e lo scroscio di applausi che lasciano spazio al “Pescatore” e “Bocca di  Rosa”. E’ il momento di Paolo Fresu che accende i motori dell’astronave e regala brividi ai presenti con una interpretazione de “La Canzone di Marinella” da togliere il fiato in un mix magico tra piano e tromba e poi ancora “Almeno tu nell’Universo” di Mia Martina. Ed è poi il momento di chiudere lì dove si era cominciato. Dalla “Canzone dell’amore perduto”con l’ingresso sul palco della cantante di Tempio Pausania, Daniela Pes, che ha regalato una ciliegina sulla torta grazie al suo timbro vocale unico e una interpretazione da grande cantante. “Mi sono emozionata molto -ha commentato la vera padrona di casa Dori Ghezzi- soprattutto devo ringraziare Paolo per aver suonato Almeno Tu Nell’Universo. Ricordo quando Mia Martina fu arrestata a Porto Cervo per uno spinello e rinchiusa nel carcere a Tempio, lei continuava a cantare dalla sua cella e molti si radunavano proprio sotto al carcere per ascoltarla. In pochi conoscono questa storia”. Dori Ghezzi ha poi ringraziato il pubblico presente: “Grazie perché siete persone che amate la musica e rispettate la natura e quando andate via tutto rimane pulito così come è stato trovato. Spero che questo tributo si possa ripetere sempre anche quando non ci sarò più”. La poesia del grande cantautore è tutta racchiusa in questo splendido tributo, appena andato in scena, e firmato ancora una volta da Paolo Fresu.

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