Sequestrato stabilimento balneare abusivo a Cannigione

OLBIA. Nella mattinata di ieri, i militari della Sezione di Cannigione, unitamente ad una aliquota di personale della Capitaneria di Porto di La Maddalena, nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro” hanno concluso in località Cannigione – spiaggia Mannena –  un’attività di contrasto al fenomeno dell’abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo consistente in un’ampia porzione di spiaggia libera, perpetrata ad opera di operatori commerciali autorizzati alla semplice locazione di attrezzatura da spiaggia, ma che in pratica, ed in spregio a quanto previsto dalle normative vigenti in materia, occupavano arbitrariamente, e senza alcun titolo, una fascia di spiaggia libera di circa 300 metri quadri impiantando di fatto un vero e proprio stabilimento balneare abusivo.
Con tale operazione è stata di fatto interrotta una condotta commerciale sleale, in quanto con una semplice autorizzazione alla locazione di attrezzature da spiaggia gli esercenti allestivano un vero e proprio stabilimento balneare, con tanto di prenotazioni da parte di clienti, non garantendo di fatto nessun servizio connesso a tale attività (servizio di salvataggio, postazione primo soccorso, segnali di sicurezza in mare, ecc) che invece ogni stabilimento balneare autorizzato deve garantire. Ma l’altro aspetto, non secondario per importanza, e che si è potuto restituire alla pubblica fruizione un ampio tratto di spiaggia libera a dei bagnanti che erano stati fatti allontanare durante le operazioni di posa dei lettini, indicando tale tratto come “riservato”  impedendone in pratica la possibilità di poter usufruire della spiaggia.

Durante le operazioni di sequestro man mano che si liberava l’area dai lettini abusivamente posizionati, i bagnanti posizionavano i propri asciugamani, dimostrando riconoscenza e gratitudine ai militari della Guardia Costiera per l’operato. Il titolare e proprietario delle attrezzature balneari che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per impedimento ed occupazione abusiva di pubblico demanio marittimo, ed al quale sono stati posti sotto sequestro ben 40 lettini e 20 ombrelloni. La Capitaneria di Porto sottolinea che soprattutto nei periodi di massima affluenza presso le spiagge, va tutelato il diritto di tutti i cittadini alla libera fruizione delle spiagge, pertanto invita a denunciare al numero blu 1530 episodi in cui si rilevano abusi di tale natura o addirittura se si viene invitati ad allontanarsi.

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