Operazione Black Friday a Olbia, in azione i cani antidroga della Gdf: arrestato un giovane

OLBIA. L’ennesimo importante sequestro di stupefacenti, frutto dell’esperienza e dell’intuizione delle unità cinofile del Gruppo di Olbia, questa volta è avvenuto nel Lazio.
 Durante i controlli ai passeggeri del traghetto proveniente da Livorno, al porto di Isola Bianca, è stato sottoposto a controllo un giovane cagliaritano che sbarcava alla guida di un auto e che ha fornito una serie informazioni apparse subito poco coerenti. I cani antidroga Ober, Ether e Semia hanno segnalato l’autovettura ma la perquisizione ha dato esito negativo.

I Finanzieri però si sono concentrati su un dato investigativo apparentemente irrilevante: la persona controllata aveva inviato un pacco in Sardegna poco prima di ripartire dalla Toscana.
 I militari della Squadra Cinofili del Gruppo di Olbia, coordinati dal Comando Provinciale di Sassari, sapevano bene che durante la settimana del “Black Friday”, a causa dell’enorme numero di spedizioni in transito, gli spedizionieri privati possono essere utilizzati anche per traffici illeciti perché, in questo periodo, i pacchi diventano praticamente impossibili da controllare se non a campione. Ma avendo fondato motivo di ritenere che il pacco contenesse materiale da sottoporre a sequestro senza ritardo, il Gruppo di Olbia ha informato con una dettagliata comunicazione il pubblico ministero di turno della Procura di Tempio Pausania il quale ha autorizzato l’apertura immediata del plico.

Ulteriori ed immediate attività investigative hanno consentito di rintracciare la spedizione che si trovava in un magazzino di smistamento nel frusinate.
 I Finanzieri del Gruppo di Frosinone incaricati di procedere all’apertura del pacco si sono trovati davanti ad un regalo natalizio con forma di albero di natale del peso complessivo di circa 10 chilogrammi.
All’interno della strenna natalizia c’erano in realtà abilmente occultati 4 panetti di eroina purissima per un peso totale di quasi 2 chili e mezzo.
La polvere bruna è risultata di qualità tanto alta da poter essere tagliata per fruttare, una volta immessa sul mercato, fino ad 1 milione di euro.
Il soggetto è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania che ne ha disposto l’immediata traduzione presso il carcere di Nuchis.


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