Domani al Nespoli vietato perdere, l'Olbia in campo contro la Juventus U23

OLBIA. Sbloccarsi per ripartire. È con questo imperativo categorico che l'Olbia approccerà l'incontro in programma domani al Nespoli contro la Juventus U23. Una partita non semplice, un po' per il valore dell'avversario, un po' per il momento attraversato dai bianchi, reduci dal ko per 2-0 sul campo del Lecco. Ma il mister Oscar Brevi va oltre e dichiara con forza: "Dobbiamo fare bottino pieno, la vittoria manca da troppo tempo".
"L'avversario - spiega il tecnico - va certamente rispettato, ma per noi adesso conta fare punti perché questo ci chiede la nostra attuale classifica. La Juventus è una squadra che varia tanto nei suoi interpreti e contro il Gozzano, nella partita giocata in settimana, ha dominato dall'inizio alla fine perdendo con un solo tiro subito. Di certo non è una squadra che dà segnali di crisi e a prescindere, come tutti gli avversari, va rispettata. Ma per noi conta fare punti perché questo ci chiede la nostra attuale classifica".  

È un'Olbia chiamata a trovare le chiavi di volta per uscire dal tunnel: "Dopo la brutta partita di Lecco - dichiara Brevi - mi aspetto dei miglioramenti e un'inversione di tendenza. Dobbiamo metterci alle spalle quello che è successo e affrontare la gara di domani con un piglio del tutto rinnovato: coraggiosi e determinati". Mancheranno Ogunseye, Vallocchia e Miceli, altri giocatori hanno avuto problemi fisici nel corso della settimana. Insomma, sarà un'Olbia un po' incerottata: "Sarà un'Olbia che deve andare a prendersi quei tre punti che mancano da troppo tempo. Le assenze non sono mai delle giustificazioni anche se è chiaro che avere tutti gli effettivi a disposizione sarebbe un vantaggio".
Dopo il ko di Lecco ha tuonato il presidente il Marino: "È giusto che la Società faccia le proprie valutazioni e le conseguenti scelte. Sicuramente ha il quadro della situazione ben più chiaro di quanto non possa averlo io che sono arrivato da poco. Il presidente ha messo tutti in discussione chiamando ciascuno alle proprie responsabilità. Ed è giusto che sia così perché nel calcio contano il rendimento e i risultati".

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