OLBIA

Il comitato ambiente, salute e legalità: "Scorretto parlare di pulizia strada di Sa Corroncedda"

OLBIA. Il comitato ambiente, salute e legalità di Olbia non ci sta al comunicato appena diffuso dal sindaco Nizzi sulla pulizia della strada che porta all’ex campo rom di Sa Corroncedda. Motivo della critica è l’informazione fuorviante, secondo il comitato, che il sindaco avrebbe fornito senza tener conto della situazione che ancora oggi persiste in tutta l’area di Sa Corroncedda e dove ancora oggi è presente una bomba ecologica. Di seguito riportiamo il comunicato nella sua forma integrale del comitato che raggruppa alcuni cittadini, i comitati di quartiere di Olbia, il comitato popolare Olbia-Sassari, la Casa del Popolo, ilil comitato complanari Olbia-Monti, Cgil, Cisl, Confindustria e Coldiretti.

“Se è vero che lo spettacolo deve continuare anche nei momenti tragici; se è vero che l’estro innato o insufflato rende capaci di  trasformare un rotolone nell’esibizione di un navigato acrobata con relativa fotografia promozionale;
è particolarmente vero che la recita umile, consapevole, responsabile e spontanea giova di più non solo all’attore principale ma anche alla platea, alla galleria e ai palchi. Ieri non è stato spettacolare aver letto del sindaco, l’amministratore del territorio per eccellenza, che anche sotto la lente della Procura della Repubblica, passando per ben tre esposti circostanziati (datati i primi due 1 e 18 ottobre 2019 e il terzo 11 novembre 2019), vanta la pulizia della strada che conduce all’ex campo Rom di Sa Corroncedda. Scialla regà vorrei dire ai suoi promotori di immagine!  In tema di slang, volendo, ci arrangiamo bene anche noi! Siete certi che il Maciste contro tutti, l’uomo solo al comando con l’auto di servizio che sbarra la strada riporti il giusto consenso di fronte al dramma della ferita ecologica in atto? Ma voi lo sapete che a duecento metri, o forse meno, dall’auto di servizio c’è ancora una discarica a cielo aperto?
Noi monitoriamo questo territorio costantemente e ci possiamo permettere di ridimensionare gli  entusiasmi costruiti e volutamente imprecisi: i metri lineari ripuliti dai rifiuti sono circa trecento e ricadono nel primo tratto di via Conca Onica, via parallela alla quattro corsie, dalla quale si apre la strada che porta all’ex campo Rom di Sa Corroncedda.  E’ perciò scorretto lasciare intendere che la pulizia riguarda la strada di Sa Corroncedda. Esattamente su via Conca Onica, anche in piena fase di pulizia e catalogazione dei rifiuti, abbiamo continuato a denunciare il proliferare di nuove discariche (solo alcuni esempi: 30/11/2019 chiamavamo in vigili urbani in una micro discarica apparsa all’alba di quella giornata; il 4/01/2020 auto distrutta dalle fiamme con tutta una serie di rifiuti di nuova generazione e relativo intervento dei vigili del fuoco; 11/02/2020 altra nuova discarica a lato strada), molte delle quali a tutt’oggi persistenti.
E allora perché non chiedere a noi il suggerimento dello sfondo del set fotografico? Forse meno propagandistico ma tangibile.
Anche ciarlare di vigilanza, lasciandola intendere a ‘360 gradi’ è altra inesattezza.  L’unica vigilanza viene infatti effettuata nell’ex campo Rom di Sa Corroncedda, sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania dal 9/11/2019.  
E nemmeno parlare di monitoraggio del territorio è narrazione esatta.
Se così fosse non avremmo innumerevoli discariche illegali, impattanti sul territorio e talvolta gravemente inquinanti (in continuo aumento da quando Sa Corroncedda è stata blindata),  in tutto il territorio olbiese e in particolare nelle periferie e nelle campagne.
Riguardo l’inclusione sociale delle famiglie Rom, è stato più facile fare arrivare i fondi per tale finalità piuttosto che gettare le basi di una seria  e articolata progettualità.
Non dimenticate che lo stabile di via S’Eligheddu lo si voleva destinare alle sole famiglie Rom, estraniandole ancora una volta dal resto della popolazione olbiese.
Non dimenticate che sul territorio, chiuso il campo di Sa Corroncedda che legalmente riconosciuto e ‘seguito’ ha prodotto una bomba ecologica di tale portata, insistono 18 campi Rom privati e irregolari che altre bombe potrebbero innescare.

Il sentore a tutt’oggi è che l’attuale amministrazione comunale non ha ancora piena contezza del degrado che ci circonda.
E spargere fumo sul disastro in atto con uno stile falsato seppure rivisitato è piuttosto l’ulteriore conferma di un rinnovato pressapochismo e di una evidente incapacità di soluzione. Tanto spinge i componenti di questo comitato a proseguire nella lotta per l’ambiente, la salute e la legalità".
 

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