Inaugura questa sera a Sassari la mostra #11b Architetture Umane di Francesco Meloni

OLBIA. “#11b Architetture Umane” è il nome della mostra che inaugurerà questo pomeriggio a Sassari alle 17.30. La galleria ArteCircuito di via Enrico Costa 5 ospiterà le opere di Francesco Meloni da oggi fino al 21 marzo. Gli organizzatori fanno sapere che a causa delle disposizioni ministeriali in merito all’emergenza Coronavirus gli ingressi alla mostra verranno contingentati in gruppi di 10/12 persone. Una misura che potrà garantire oltre al rispetto delle norme anche una maggiore fruibilità della visita. La presentazione dell’artista e delle opere di Francesco Meloni è stata affidata a Camilla Mattola che descrive così la mostra proposta di ArteCircuito che già nei mesi e nelle settimana scorse ha fatto parlare della propria attività per gli eventi dedicati ai grandi della pittura sarda del ‘900 Giuseppe Biasi e Carmelo Floris.

“Francesco Meloni (Cagliari 1973) da diversi anni esplora, attraverso vari media, il tema del lavoro in cantiere come metafora della vita.
Secondo l’artista il cantiere è metafora delle complesse modalità attraverso le quali l’uomo si relaziona con il mondo: l’operaio in questo senso è un individuo dai tratti eroici, chiamato a sacrificare se stesso per conoscere e plasmare la realtà attraverso l’atto creativo, inteso da Meloni come un vero e proprio atto d’amore. Ma questa necessità costruttiva è solo una faccia della medaglia: al suo opposto esiste anche l’atto di distruzione dell’opera, rappresentato dalla demolizione degli edifici in disuso.
La lotta interiore tra le pulsioni di costruzione e distruzione è perciò alla base stessa del lavoro dell’operaio. La mostra #11B Architetture umane presenta una selezione delle ricerche dell’artista sulle modalità di rappresentazione estetica di queste dinamiche universali.
L'opera Block#11B è costituita da un plastico realizzato in vari materiali, raffigurante una grande cisterna che giganteggia tra i pendii del Monte Arci e l’altopiano della Giara, non lontano da Ales, paese natale di Antonio Gramsci. L’opera vuole essere, infatti, tributo al filosofo sardo: il pensiero di Gramsci, incentrato sul riconoscimento dei diritti della classe operaia, fornisce gli spunti teorici delle opere di Meloni e il punto di partenza della mostra.
L’indagine sui moti interiori che animano l’operaio nello svolgimento del suo lavoro è strettamente legata alla sperimentazione con vari media e materiali.
 Dal mezzo fotografico all’istallazione, le opere di Meloni rintracciano la componente umana della vita in cantiere, ravvisabile nei lavoratori ritratti in alcune foto, e richiamano i processi di creazione e di distruzione attraverso la composizione di diversi materiali edilizi.
Oltre al legno e al polistirolo, il cemento ricopre un ruolo fondamentale.
Infatti, stando alle parole di Meloni, “L’atto d’amore dell’operaio si materializza con la crescita dello stesso edificio e si unisce grazie all'amalgama dei materiali che si trasformano in blocchi di cemento armato.” Nel cemento quindi, presente fisicamente in alcune opere ed evocato da scelte cromatiche e formali in altre, è impresso il sentire dell’operaio e dell’uomo stesso nel rapportarsi col mondo.
Secondo questa identificazione fra materia e umanità, dai cantieri raccontati in 11#B Architetture umane, emerge una realtà alternativa, in cui non esiste distinzione tra gli edifici, le architetture del titolo, e i moti interiori dei costruttori.

Francesco Meloni (1973). Vive a Cagliari e lavora con fotografie, installazioni e pittura. Dopo aver conseguito gli studi presso il London College of Communication, l’Università degli Studi di Cagliari e l’Università Roma Tre, partecipa con il nome d’arte di Mei Ziqian a numerosi eventi espositivi in Italia e all’estero.
 È tra i finalisti di numerosi concorsi artistici come il Combat Prize, lo Yicca Prize e il Factory-Art Gallery Prize, mentre è vincitore del primo premio per la sezione installazione della VIII Biennale di Firenze del 2011 e del terzo premio per la sezione pittura del premio Nocivelli 2014.

Dal 2012 lavora ricorrendo alle metafore architettoniche per descrivere le dinamiche sociali ed è protagonista di numerose mostre personali, l’ultima delle quali, Block Party, è stata allestita nello Studio LI-XI di Cagliari nel 2016. Alcune delle sue opere sono entrate a far parte delle collezioni di importanti enti regionali come la Banca di Sassari e di numerose collezioni private. Sponsor: Sardaleasing Spa Si ringraziano: Giuliana Altea, Antonella Camarda, Paolo Porcu, Mirco Melis, Lorenzo Porcu, Elvira Conconi, Andrea Puddu e Piero Gessa”.

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