Cisl sarda chiede alla Regione di fare in fretta, ma non da sola

OLBIA. E’ indispensabile in questa delicatissima fase che la Regione Sardegna istituisca un tavolo permanente di concertazione con le parti sociali ed economiche. E’ questo il metodo adottato dallo stesso Governo nazionale prima dell’emanazione di ciascun provvedimento ed è pure il metodo adottato dalla quasi totalità  delle regioni italiane con le rispettive rappresentanze.
 
Nulla sappiamo dei provvedimenti che la Giunta regionale si appresterebbe ad adottare nella prossima riunione in programma, in base alle informazioni in nostro possesso, nelle prossime ore.
Ferma restando l’esigenza di un confronto specifico con la Regione, che incida in termini significativi anche sulla recente manovra economico-finanziaria approvata dal Consiglio Regionale, è urgente e necessario intervenire su alcune direttrici:
* Un sostegno specifico da parte della Regione Sardegna al settore economico e produttivo che si collochi anche al di fuori dei vincoli di stabilità definiti dall’Unione Europea, come peraltro indicato all’Italia dalla stessa Presidente della Commissione, Ursula Von Der Layen. E’ indispensabile ragionare sugli interventi a favore delle imprese, anche attraverso accordi con istituti di credito per ricapitalizzazione e liquidità.
* Velocizzare l’emissione di bandi regionali ed europei riferiti sia al quadro comunitario di sostegno, sia ad altri capitoli della programmazione unitaria, accelerando la spesa delle risorse e rendendola efficace e positiva per il rilancio di settori fondamentali:  il lavoro, l’istruzione, la formazione, la sanità, l’assistenza sociale, le infrastrutturazioni materiali ed immateriali a partire dagli ospedali e dalle scuole.
* Confermare con stanziamenti opportuni da parte della Regione, risorse appropriate per garantire gli indispensabili interventi di assistenza alle famiglie anche nel corso dell’emergenza in atto, come l’assistenza domiciliare integrata e la disabilità.
* Attivazione immediata della Regione, in misura sussidiaria rispetto allo Stato, per la ricerca ed acquisto sul mercato libero dei dispositivi di protezione individuale e strumenti di diagnosi virologica da affidare con urgenza all’intero sistema sanitario regionale: presidi, ambulatori, medici di base e sistema dell’emergenza-urgenza. Prioritaria anche l’attivazione di una campagna di reclutamento urgente e indifferibile delle professionalità sanitarie necessarie: medici, infermieri, Oss.
In conclusione, in attesa di una urgente convocazione di un tavolo specifico sull’emergenza in atto,  riteniamo indispensabile che la Giunta regionale adotti in via propedeutica ed autonoma rispetto ai provvedimenti attesi da parte del Governo decisioni opportune sui temi richiamati.
Il contributo e la partecipazione del sindacato in questa fase complicata e inedita sta favorendo le migliori sintesi nelle azioni e nei provvedimenti. La Regione decida piuttosto che procedere da sola di aprire al dialogo necessario e utile nell’interesse della collettività.
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ANSO