Emergenza Covid, il sindaco Nizzi parla di turismo e lavoro nel prossimo futuro

di Davide Mosca | Twitter: @davidemosca1
OLBIA. Il sindaco ha poi parlato della stagione turistica che verrà e che a suo avviso vedrà sicuramente molte criticità. “A mio avviso la situazione attuale e l’anno in corso si possono paragonare a quella di una frattura -ha commentato il primo cittadino che è anche un medico ortopedico-. Si deve stare fermi e ingessati, aspettare che si metta a posto per poter ricominciare a camminare. Mi piacerebbe addormentarmi e vegliarmi domani mattina in un altro mondo, ma la coscienza e la razionalità ci mette davanti a situazioni insormontabili e questo è dovuto al fatto che ci saranno delle limitazioni di assembramento anche nei trasporti e negli esercizi commerciali. Sarà difficile riprendere la vita che abbiamo svolto normalmente e magari andare a prendere un aperitivo al corso per due chiacchiere con gli amici. Nonostante il mio ottimismo credo che poche persone arriveranno in aereo e nave. E’ probabile che vengano i proprietari delle seconde case, ma per gli alberghi vedo molte più criticità”.

Nizzi ha poi parlato di lavoro: “E’ certo che certe cose si dovranno fare come la ripresa di tutte le attività lavorative. Penso a quelle categorie più deboli come i muratori, gli operai e gli imbianchini che non hanno uno stipendio mensile, ma che vengono pagati a seconda delle giornate che lavorano. Con tutte le precauzioni del caso è necessario che tornino a lavoro e questo potrebbe esser già possibile dal 26 di aprile se il trend in discesa dei numeri in Sardegna verrà confermato per quella data”.
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