Arrestata a Olbia una 50enne di Calangianus per spaccio di metadone

OLBIA. È proseguita nello scorso ponte del 1 maggio da parte dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, che si unisce ai controlli del rispetto delle disposizioni governative per il contenimento del Covid-19, portando all’arresto di una donna originaria di Calangianus per spaccio di metadone.
Nel corso di un mirato servizio di osservazione, i militari della Sezione Operativa del NORM hanno individuato una signora, una cinquantenne non conosciuta dagli operatori, che camminava nelle vie del centro città e, ad un certo punto, con atteggiamento furtivo, si incontrava con un’altra donna a cui consegnava una busta in cellofane, ricevendo qualcosa in cambio.

Alla vista dei militari, che nel frattempo si erano avvicinati, le due tentavano di dileguarsi ma venivano prontamente bloccate e, verificato il contenuto dell’involucro e lo scambio di denaro, accompagnate in caserma con l’ausilio di una pattuglia della Sezione Radiomobile. Si riscontrava che la cessione aveva fruttato la somma di 100 euro a fronte di 14 flaconi di metadone da 20 mg ciascuno. La successiva perquisizione domiciliare, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Calangianus della Compagnia di Tempio Pausania, ha permesso di rinvenire altro quantitativo di metadone (5 flaconi della stessa marca) e 1 grammo di eroina, oltre a varie siringhe e diverso materiale per il confezionamento.
La sostanza e il denaro sono stati sequestrati, mentre la donna, una disoccupata con specifici precedenti di polizia, dopo la convalida del provvedimento, è tornata in libertà in attesa di processo. L’acquirente è stata segnalata all’Autorità amministrativa quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Le due donne sono state inoltre sanzionate per il mancato rispetto degli obblighi previsti dalle misure di contenimento al contagio da COVID-19.

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ANSO