Agli arresti domiciliari continuava a spacciare in casa, 32enne olbiese ora rischia il carcere

OLBIA. Nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti predisposti dal Reparto Territoriale di Olbia, i Carabinieri della Stazione di Olbia Centro, in coordinamento con quelli della Stazione di Padru, hanno individuato un punto di spaccio nel centro cittadino. Il responsabile di questa attività illecita è un uomo trentaduenne disoccupato, olbiese, già agli arresti domiciliari per precedenti specifici, che evidentemente non ha mai interrotto la sua attività di spaccio, continuando  a smerciare incurante della restrizione sulla libertà personale a suo carico ma anche delle disposizioni governative sul Covid-19 che, almeno fino ad oggi, hanno limitato gran parte degli spostamenti. L’attività info-investigativa ha consentito di individuare l’origine dello spaccio di marijuana, che dunque veniva esercitato direttamente in casa, dove venivano ricevuti gli acquirenti.

Erano già diversi giorni che i militari osservavano l'abitazione, quando hanno deciso di perquisire il domicilio, rinvenendo 31 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e la somma di 160 euro in contanti, provento dell'attività illecita.
All'interno della casa i Carabinieri hanno trovato anche una ragazza ventitreenne, con cui il giovane intrattiene una relazione da diversi mesi.
L'uomo è stato così denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti all'autorità giudiziaria, con la richiesta dell'aggravamento dell'attuale misura cautelare degli arresti domiciliari con quella detentiva presso un istituto di pena.
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ANSO