Ancora caos su App e certificazioni per sbarcare in Sardegna, l'esperienza sul volo Roma-Olbia

di Davide Mosca | Twitter: @davidemosca1
OLBIA. L’App Sardegna Sicura non decolla. Anzi rimane proprio a terra. L’unico modo per imbarcarsi è compilare il “solito” modulo cartaceo. Parola di addetto Alitalia al Check-In. Imbarco del volo delle 9.20, Roma-Olbia di questa mattina. App regionale scaricata, registrazione con dati personali effettuata, compilazione del modello di autocertificazione sulla salute compilato, plurinotifiche “Benibenius”(benvenuti) in Sardegna, Qr Code generato e pronto all’utilizzo. Soddisfatto mi metto in fila con la mia mascherina ben posizionata, ma all’improvviso comincio a vedere comparire un foglio di carta che si materializza poco dopo nelle mani di ogni passeggero che si affaccia al "Gate". Penne che passano di mano in mano, in barba a tutte le regole anti covid. Mi autotranquillizzo. Io ho il Qr Code della App “Sardegna Sicura”, a me non servirà.

Proprio l’altro giorno lo ha assicurato Solinas, il presidente della Regione Sardegna, “basterà registrarsi attraverso l’app, semplice e veloce per garantire la sicurezza di tutti. Non servirà altro”. E invece no. Così arriva il mio turno, con lo smartphone acceso sulla schermata del Qr Code lo mostro all’addetto Alitalia. Nei suoi occhi scorgo un misto di sgomento e compassione e, senza aggiungere una parola, attinge alla pila di fogli per consegnarmene uno anche a me. Ed eccomi di nuovo a scrivere per l’ennesima volta le stesse cose. Si tratta di un’altra autocertificazione sanitaria, praticamente uguale a quella della Regione, che è stata predisposta da Palazzo Chigi in seguito alle nuove linee guida per il trasporto aereo. Consegno il foglio all’assistente di terra che si scusa e che mi conferma che solo stamattina sono stati informati di questa “novità”. Richiudo il mio Qr Code nella speranza di poterlo esibire almeno all’arrivo. Ma una volta a Olbia, non c’è nessuno a scannerizzare quel quadrato bianconero. La delusione viene presto cancellata una volta fuori dallo scalo, inondato dai profumi, dal vento e dal sole di Sardegna. Dalla Regione nel frattempo rassicurano: “Sono solo i primi giorni, presto sarà tutto più chiaro”.
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