Gommone in avaria con sette bambini a bordo in Costa Smeralda, soccorsi dalla Guardia Costiera

OLBIA. Un gommone con 3 adulti e 7 bambini tra i 7 e gli 11 anni in avaria nei pressi di Cala Petra Ruja del Comune di Arzachena prontamente assistito dalla Motovedetta CP709 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci. La Motovedetta CP709 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci era in normale attività di pattugliamento delle acque di giurisdizione quando ha notato un gommone fermo in mezzo al mare con a bordo 10 persone, tre donne e sette bambini ed il Comandante della CP709 notava da lontano uno strano stato di agitazione. Da qui la decisione di effettuare un controllo. Infatti, il motore del natante era in avaria e tutti i tentativi di farlo ripartire erano risultati vani. Intanto gli occupanti, ed in particolare i bambini, erano molto provati dallo stato di agitazione del mare e subivano i continui scossoni delle onde causate dalle altre unità da diporto e non avevano riparo dal cocente sole estivo. Pertanto, in attesa dell’intervento dell’assistenza tecnica per il motore, gli occupanti venivano trasbordati sulla Motovedetta della Guardia Costiera e trasferiti presso il porto di Porto Rotondo, dove hanno potuto rinfrescarsi e riprendersi dal piccolo spavento. Il gommone veniva poi ripreso dalla Società di noleggio, la quale appurava che la causa del malfunzionamento era dovuto ad una cima finita nelle eliche.

La giornata di lavoro non era però finita per gli uomini in divisa bianca in quanto subito dopo dirigevano per prestare assistenza ad un natante con motore in avaria e due persone a bordo. Anche in questo caso la Motovedetta CP709 prestava assistenza fino all’arrivo di personale tecnico per la riparazione del motore. L’ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci, coordinato dal Direttore Marittimo CV (CP) Maurizio Trogu, continua nelle attività di controllo in mare per garantire la sicurezza dei diportisti e dei bagnanti. Per qualsiasi evenienza, si ricorda il numero blu gratuito 1530 per le emergenze in mare, oltre ai consueti mezzi di comunicazione.

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