Day 2 di Time in Jazz, stasera il quintetto storico di Fresu ad Arzachena

OLBIA. Dopo la giornata inaugurale con i primi appuntamenti del suo vastissimo cartellone, entra nel vivo la trentatreesima edizione di Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu in programma fino a domenica prossima, 16 agosto, tra Berchidda e gli altri centri e località della Sardegna settentrionale coinvolti: Arzachena, Bortigiadas, Budoni, Bulzi, Ittiri, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Mores, Nulvi, Olbia, Ploaghe, San Teodoro, Telti, Tempio Pausania e Porto Rotondo.
 
Spiccano nella locandina di domani (lunedì 10) i nomi di tre grandi protagonisti del jazz italiano. Il primo è Antonello Salis, di scena alle 11 nella chiesa di San Bachisio a Telti con un concerto che saprà mettere in mostra lo straordinario virtuosismo e l'energia del pianista e fisarmonicista sardo, che quest'anno festeggia le sue settanta primavere. Il repertorio spazierà tra brani originali e tracce che vanno dai Beatles al jazz rock, all'avanguardia, il tutto con una dose massiccia di improvvisazione, che per Antonello Salis è una regola d'arte, molto più della composizione.
 
La rotta di Time in Jazz nel pomeriggio, alle 18, porta il festival al castello d Baldu, nei pressi di Luogosanto, splendida cornice per il concerto del quartetto Alborada - Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola e Zsuzsanna Krasznai al violoncello -, impreziosito in questa occasione dalla presenza di un'ospite del calibro di Maria Pia De Vito. Il programma ruota intorno a "Ethos", album pubblicato dieci anni fa dalla Tuk Music, l'etichetta fondata da Paolo Fresu, dove gli archi del quartetto sono affiancati qua e là da altri artisti, come appunto la cantante napoletana, che presta la sua straordinaria voce a un brano, "Gitanes", di cui ha anche scritto il testo su musica di Federico Mompou, in una sua personale visione su persone sempre in viaggio.
 
Gran finale di giornata, alle 21.30 ad Arzachena, in località Li Conchi, con Paolo Fresu alla testa del suo quintetto "storico", una delle formazioni più longeve nel panorama del jazz, con i suoi trentasei anni di attività; accanto al trombettista di Berchidda, i compagni di sempre: il pianista Roberto Cipelli, il sassofonista Tino Tracanna, il contrabbassista Attilio Zanchi, il batterista Ettore Fioravanti.
 
Ma la musica continua nella notte, a Berchidda, dove prosegue il Festival Bar, la serie di concerti che ogni sera ha come palchi i bar berchiddesi, trasformati per l'occasione in piccoli club di musica all'aperto; quasi un festival nel festival, che ha per protagonisti alcuni dei musicisti e delle formazioni più interessanti del panorama sardo; stavolta, al Jolly Cafè (ore 23.30) è il turno di The Shakin' Apes (Antonio Cocco: batteria, voce; Pierpaolo Sanna: voce, armonica; Gavino Corrias: basso e contrabbasso; Salvatore Luzzu: chitarra, cori): rock'n'roll con influenze country, rockabilly e surf, sfumature garage e richiami sixties: questa la formula della loro proposta musicale.
 
 
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